Abbiamo fatto 30, facciam 31!


Fotografia di Ettore Balducci. Totò ripone le forbici nella fondina. Episodio “Il mostro della domenica” Regia di Steno dal film Capriccio all’italiana. Fondo Balducci Museo Nazionale del Cinema-Torino

Eccomi qua a tirare le somme del 2024, anno bisesto di cui abbiamo poco da lamentarci. La Fototeca, ad aprile, ha compiuto 30 anni di attività ed è un signor traguardo!

Nel nostro piccolo (micro direi) abbiam avuto a che fare con straordinarie immagini.

Abbiam continuato i lavori sul fondo Franz Dantone, coi suoi strepitosi collodi e le interessantissime immagini di paesaggi e di comunità. SOLLEVAMENTO di emulsioni molto impegnative. Su Youtube , a questo link trovate la registrazione della giornata che è stata organizzata sul fondo in occasione di Archivissima.

Per il CSAC dell’Università di Parma abbiamo svolto una appassionante ricognizione sulle sale a Temperatura e Umidità Controllata che conservano milioni di fototipi. Là dentro è custodito L’INFINITO (ed oltre)

Lavorando Per il Dipartimento delle Arti Visive dell’Università di Bologna alla digitalizzazione dei 5000 positivi del Fondo Supino ci è venuto comodo salire di un piano fino alla Fondazione Federico Zeri, dove in compagnia della nostra preziosissima “PARTNER IN CRIME” Cinzia Frisoni, abbiamo condiviso, esperienze e conoscenze sugli interventi che i fotografi apportavano al negativo per una migliore resa in stampa. Anche a noi piace Pensare Positivo

Dato che condividere i saperi ci dà l’opportunità di conoscere meglio gli archivi, le persone che ci lavorano e le problematiche che preoccupano noi e gli archivisti, eccoci di nuovo in cattedra grazie al Settore Patrimonio culturale della Regione Emilia Romagna che ha organizzato la 3a edizione del sempre richiestissimo corso sulla gestione e valorizzazione degli archivi fotografici. Parte del corso si è tenuto alla Casa della MUSICA di Parma per la quale stiamo continuando a lavorare sul fondo Montacchini!

Degne di NOTA sono stati gli incontri musicali che abbiamo avuto, occupandoci dei negativi Publifoto di Gallerie d’Italia, l’estensione vocale andava da Maria Callas ai Beatles nessuna stonatura!

Il grosso delle diottrie perse e nel contempo la rivelazione di quest’anno ci è stato offerto dai lavori sul Fondo Balducci, del Museo Nazionale del Cinema. Non ci eravamo mai occupate in maniera così approfondita di fotografia di cinema ed è stato molto formativo riordinare, pulire archiviare e provinare digitalmente parte della storia del cinema italiano. Le cose che ci hanno maggiormente colpite sono le censure delle dive nei confronti degli scatti in cui secondo loro non son venute bene, l’esposizione uniforme delle pellicole, gli squarci di vita dei SET. Che bellezza!

Per farci concludere l’anno in maniera stimolante il coordinamento Regionale ICOM Piemonte e Val D’Aosta ha organizzato una bella giornata seminariale sulla conservazione dei materiali fotografici al Cinema Massimo di Torino.

Uhm… ancora cinema… coincidenze? Io non credo!