DIZIONARIO DEI FOTOGRAFI -U-


A cura di Oriana Goti*, Roberto Spocci**, Angela Tromellini***

* Archivio Fotografico Toscano, Prato – ** Archivio Storico Comunale, Parma – *** Cineteca del Comune di Bologna

Questo progetto, realizzato nella prima metà degli anni ’90, per motivi contingenti non ebbe seguito. Lo si rende disponibile premettendo che non ha avuto implementazioni dalla seconda metà degli stessi anni.

Chiunque avesse aggiornamenti, informazioni addizionali o volesse contribuire può scrivere a roberto.spocci@virgilio.it

UBALDINI Giovanni e Bondini Pompeo (att. 1857). NAPOLI. Il nobile Giovanni Ubaldini, Capo della Società commerciale dell’Elba, ed il Cav. Pompeo Bondini – direttore della sezione fotografica di detta società – sono citati per la loro abilità come fotografi dal “Giornale di Roma” del 18 febbraio 1857 allorchè ottengono la privativa per lo Stato Pontificio per alcune vedute che avevano eseguito: “due punti del Tempio di Serapide a Pozzuoli; anfiteatro di Pozzuoli; casa di Argo e portico della medesima a Ercolano; Campo Santo di Napoli in due diversi punti; Il vesuvio dal Campo Santo; diversi punti con la riproduzione del fumo  e nubi; … il molo di Napoli; veduta generale di Napoli; e varie vedute di Paestum …”.
Bibliografia: Becchetti 1978, p. 87; Zannier 1986, p.   .

UBERTI Cesare (Bologna 18 febbraio 1830-7 dicembre 1868). BOLOGNA. via San Vitale 115 (1864-    ). Orefice attivo in piazza S. Simone dal 1858 al 1864 esercitò la fotografia in via S. Vitale 115 come risulta dai ruoli della Camera di Commercio bolognese. Alcune sue immagini sono conservate a Casa Carducci mentre all’Archivio di Stato di Bologna, Fondo Aldrovandi 7, è conservata una carte de visite dal cui marchio risulta: FOTOGRAFIA UBERTI / diretta da / MATTEO TATAY / Strada S. Vitale 115 / Bologna.
Fonti: ACCBO, Registro Ditte, cass. …. scheda ad vocem

Bibliografia: Guida Artistica, Commerciale ed Industriale per la città di Bologna. a.II(1867). Bologna, G. Monti, 1867, p. 37; Guida Artistica, Commerciale ed Industriale per la città di Bologna. a.III(1868). Bologna, s.n., 1868, p. 37; Cristofori 1980, p.   .

UDA Flaminio (att. 1901-1913). ROMA. Piazza S. Giovanni 108.
Bibliografia: Becchetti 1983, p. 354

UFER Oswald (att. ca. 1855-1870). ROMA. via Felice 113. Tedesco giunto a Roma nel novembre del 1853 dopo aver lavorato a  Monaco.attivo come incisore in Roma dalla metà degli anni cinquanta, a questa professione affiancherà quella di fotografo verso la fine degli anni sessanta. il suo nome non figura nella “Nota dei Fotografi” redatta dalla polizia pontificia nel 1866. Attento alla veduta urbana e della campagna romana, nonchè famoso per i ritratti degli artisti tedeschi del gruppo dei “Nazareni”, si associa al conterraneo Michele Mang per introdurre in Roma il metodo inventato dai sigg. Ohm e Grossmann di Berlino per “stampare le fotografie da una negativa coll’uso del torchio comune e inchiostro”. Attivo fino al 1870 (1873 secondo Zannier),a quella data se ne ritornerà in Germania – per svolgere attività di insegnamento presso l’Accademia di Lipsia – cedendo lo studio a Michel Mang e lasciando l’archivio in gestione al sig. Vincenzo Ferreri, come testimonia una ricevuta rilasciata al Ferreri da Isabella Cuccioni nel 1876.
Bibliografia: Becchetti 1978, p. 111; Marina Miraglia, Ufer Osvaldo in Fotografia Italiana 1979, p. 182; Becchetti 1983, p. 355; Zannier 1986.

UFFICIO PER LA CONSERVAZIONE DEI MONUMENTI TOSCANI (1899). FIRENZE. L’Ufficio per la conservazione dei Monumenti Toscani è l’unico che fra le strutture consimili preposte alla tutela del patrimonio artistico partecipa, nel 1899, al Congresso Nazionale di Fotografia in Firenze. Verificare da chi è diretto !!!

UFFICIO Scintilla (att. 192.). COSENZA. “Articoli per fotografia”. Corso Telesia
Bibliografia: Annuario Generale d’Italia. Guida Generale del Regno, a. XXXVIII (1923), vol. II, pag. 3949.

UGOLINI Rodolfo (att. 1909-1910). ROMA. Piazza di Trevi 100.
Bibliografia: Becchetti 1983, p. 355.

ULIVI Ausonio (att. 192.). ORBETELLO.
Bibliografia: Annuario Generale d’Italia. Guida Generale del Regno, a. XXXVIII (1923), vol. II, pag. 2694.

ULLRICH  Rob. (att. 192.).PIRANO (Istria).
Bibliografia: Annuario Generale d’Italia. Guida Generale del Regno, a. XXXVIII (1923), vol. II, p. 2206.

ULM Oscar (att. 189.). FIRENZE. E’ fra i partecipanti al Congresso Nazionale di Fotografia del 1899 in Firenze.

UNIVERSITÀ Michele Ernesto (att. 192.). TORINO. Via Po 12
Bibliografia: Annuario Generale d’Italia. Guida Generale del Regno, a. XXXVIII (1923), vol. II, pag. 115..

UNTERVEGER Enrico (    -1959). TRENTO. Via Torre Verde (192.). Figlio di Giovanni Battista fu studioso della storia della fotografia italiana sulla quale scrisse nelle più importanti riviste dell’epoca fra le quali la “Rassegna fotografica Italiana”, “Il Corriere Fotografico”, “Il Progresso Fotografico”, come storico è lo scopritore di Demetrio Leonardi, inventore di un metodo fotografico fin dal 1837. A causa delle sue idee politiche, era un seguace di Cesare Battisti, fu internato durante la prima guerra mondiale e la gendarmeria austriaca gli distrusse l’archivio, più di 2.000 lastre. Rientrò a Trento nel 1917. Il figlio Mario prese ad aiutare, dal 1931, il padre nello studio di via Torre Verde, studio che venne distrutto da un bombardamento durante la seconda guerra mondiale. Dopo il conflitto lo studio venne trasferito in via Suffragio dove fu condotto da Mario dopo la morte di Enrico Unterveger avvenuta nel 1959.
Bibliografia: Annuario Generale d’Italia. Guida Generale del Regno, a. XXXVIII (1923), vol. I, p. 2003; Menapace 1981.

UNTERVEGER Giovanni Battista (1834-1912). TRENTO. piazzetta delle Opere 334. Dopo un’apprendistato di disegno presso Agostino Perini venne in contatto con il dagherrotipista Ferdinando Brosy il 19 marzo 1854 che lo assunse con contratto come ritoccatore e miniaturista per la durata di un anno. Il 22 aprile 1854 inizia per Unteveger l’avventura di “randagio” a seguito del Brosy, avventura che terminerà dopo sei mesi e mezzo. Rientrato a Trento inizia l’attività di fotografo nell’ottobre del 1854. Nel maggio-giugno del 1855 lavora a Riva e Rovereto, ma è costretto a rientrare a Trento a causa di un’epidemia di colera. Lavora a Trento dopo la cessazione dell’epidemia finchè non parte per Brescia il 4 ottobre 1855, a quell’epoca erano attivi in Lombardia Duroni e Mazza a Milano, Lotze a Verona, Sorgato a Padova e Brosy a Venezia. Rientra a Trento nella primavera del 1856 ed inizia a girare il Trentino come dagherrotipista itinerante. Partecipa, nel 1870, alla nona esposizione della S.F.P. con due ingrandimenti fotografici. All’11ª esposizione della S.F.P. presenta Paysages du Tirol, Vues stéreoscopiques du Tyrol, Un album de vues du Tyrol. Nel 1870 inizia una campagna fotografica sui monti trentini accumulando un ingente quantitativo di lastre, nel 1915 circa 2000 lastre saranno distrutte dai gendarmi austriaci. Riceve numerosi premi dall’Esposizione trentina del 1857 -fra cui il diploma di 2° grado all’Esposizione Internazionale di Fotografia (Milano 1894) nella classe I (fot. professionisti), nonchè a Monaco, Verona 1868, Vicenza 1871, Vienna, Parigi, fino a quella internazionale di fotografia artistica di Magonza (1903). All’Esposizione di Treviso del 1872 si classificò 4°, guadagnando una menzione onorevole, esponendo “Vedute del Trentino” e “trasparenti eseguiti con un suo processo d’invenzione”; la commissione così si espresse nell’accordargli il riconoscimento: “Espose questo fotografo una raccolta di vedute stereoscopiche del Tirolo, bene eseguite in generale, sufficientemente dettagliate nelle ombre e nei verdi ed alcune con bellissimi effetti di nube. Ma ciò che più formava la generale attenzione sono quattro fotografie trasparenti di paesaggio, eseguite su vetro smerigliato con processo di sua invenzione. Benchè non sia in oggi cosa difficile l’eseguire coi collodi al bromuro, ed al cloruro d’argento, fotografie trasparenti, pure sembra essere eccellente il processo usato per questi quattro saggi, essendo essi bellissimi di tinta, ricchi di mezze tinte e di rimarchevole finezza. Merita perciò lode il lavoro esposto da questo fotografo, tanto più che nella nostra Venezia ben pochi lavori si incontrano di simil genere”. Unteverger, associato al chimico Manetti apre uno studio realizzando anche una terrazza fotografica a Trento ed accoglierà nel suo studio il pittore Giovanni Battista Altadonna poi divenuto fotografo anch’esso. Molto note sono le sue vedute di Trento e dintorni e del Tirolo anche in formato stereoscopico. Fu tra i fondatori della Società Fotografica Italiana e di quella austriaca di Vienna. All’Esposizione fiorentina del 1887 presentò diversi ritratti e vedute del Tirolo, dei saggi di stampa al carbone ed agli inchiostri grassi; mentre nella Sala Porta presentò delle vernici fotografiche. Il figlio Enrico, attivo in studio dal 1895, continuò l’attività paterna. Viene premiato con medaglia d’argento di II grado alla Mostra fotografica nazionale ed internazionale di Firenze. Aprile-Maggio 1899.
Bibliografia: Esposizione Treviso 1872, pp. 236, 415; Catologue explicatif de la onzième exposition organiée par la Société Française de Photographie … du 1.er Mai au 1.er Juillet 1876. 2ª ed. Paris, Gauthier-Villars, 1876, p. 50; Prima Esposizione 1887, p. 56; Esposizioni Riunite Milano 1894, pp. 155, Esposizioni Riunite Milano 1894 (a), p. 230; Mostra Firenze 1899, p. 67; Becchetti 1978, p. 120; Italo Zannier e Floriano Menapace, Unterveger Giovanni Battista in Fotografia Italiana 1979,p. 182; Menapace 1981; Catalogue 1987.

URBANO Carmelo (att. 192.). PALERMO. Via Ruggero VII, Palazzo Villarosa.
Bibliografia: Annuario Generale d’Italia. Guida Generale del Regno, a. XXXVIII (1923), vol. II, pag. 4096.

URBINI Fratelli (att. 192.). FIRENZE. Via dei Serragli 71.
Bibliografia: Annuario Generale d’Italia. Guida Generale del Regno, a. XXXVIII (1923), vol. II, p. 2547.

URSINI Federico (Massa Martana 1° settembre 1895-    ). MASSA MARTANA. via Valle Inferiore (att. 192.). via Mazzini 9 (att. 193.). Attivo dapprima come ambulante dal 1920 ca. impiantò uno studio nella propria casa di via Valle Inferiore. nel periodo degli anni trenta iniziò a realizzare cartoline di Todi e dei dintorni.
Bibliografia: Mormorio-Toccaceli 1984, p. 206.

URSINI Federico (att. 192.). TODI.
Bibliografia: Annuario Generale d’Italia. Guida Generale del Regno, a. XXXVIII (1923), vol. II, pag. 2997.

USIGLIO Cedippe (    –    ). VENEZIA. S. Marco, Merceria dell’Orologio 227.
Bibliografia: Becchetti 1978, p. 125.

UZZO Francesco Paolo (att. 186.-189.). PALERMO. via Vittorio Emanuele 367. Nel 1887 è presente alla Prima Esposizione Italiana di Fotografia in Firenze con diversi ritratti. Riceve una medaglia di bronzo all’Esposizione Nazionale di Palermo.
Bibliografia: Prima Esposizione 1887, pp. 52, 55; Palermo all’Esposizione Nazionale del 1891-1892. Milano, Treves, 1892; p. 303; Becchetti 1978, p. 88; Marina Miraglia, Uzzo Francesco Paolo in Fotografia Italiana 1979, p. 182.